SULL'IMPORTANZA DELL'OBBEDIENZA AD ALLAAH E DELL'EVITARE IL PECCATO NASCOSTO

بِسْمِ اللَّهِ الرَّحْمَٰنِ الرَّحِيمِ

Nel Nome di Allaah, il Compassionevole, il Misericordio 


Sappi, oh fratello/sorella, che il luogo della forza dell'uomo è il suo cuore, e sappi che non v’è cosa che rafforzi il cuore dell’uomo eccetto il Ricordo di Allaah Altissimo e Puro, e sappi che non v’è cosa che permette al cuore di ricordare Iddio quanto l’obbedienza a Lui. Infatti non v’è cuore disobbediente all’Altissimo in tutto e che ciononostante Lo senta; piuttosto, tra i credenti, troverai che vi sono uomini che Gli obbediscono di più, e altri che Gli obbediscono di meno. I primi, percepiscono più dhikr, e ciò li rende più forti, soddisfatti e puri. I secondi, Lo ricevono meno e ciò li rende meno forti, meno soddisfatti e meno puri, ma pur sempre credenti e servi Suoi. Fu di costoro che il profeta saaws parlò quando disse: “In verità il credente forte è di maggior grado agli occhi di Allaah del credente debole, anche se in entrambi v’è del bene.” Per credente forte in questo caso non s’intende la forza muscolare, né caratteriale, bensì quella del cuore, la forza di obbedire ad Allaah ed andare contro gli impulsi dei desideri, e mantenendo la pazienza nelle prove sia piccole e quotidiane che grandi e dolorose. Questa è la vera forza: mantenere la pazienza nei momenti difficili, e sapersi controllare nei momenti in cui si è preda della passione. E quali sono le passioni? Bramosia, collera, invidia.

Dice Allaah Altissimo, riguardo l’obbedienza a Lui e al Suo messaggero:

  وَمَا أَرْسَلْنَا مِنْ رَسُولٍ إِلَّا لِيُطَاعَ بِإِذْنِ اللَّهِ ۚ وَلَوْ أَنَّهُمْ إِذْ ظَلَمُوا أَنْفُسَهُمْ جَاءُوكَ فَاسْتَغْفَرُوا اللَّهَ وَاسْتَغْفَرَ لَهُمُ الرَّسُولُ لَوَجَدُوا اللَّهَ تَوَّابًا رَحِيمًا 

64. Non abbiamo inviato un Messaggero se non affinché sia obbedito, per volontà di Allah. Se, dopo aver fatto ingiustizia a loro stessi [ossia dopo aver disobbedito], venissero da te e chiedessero il perdono di Allah e se il Messaggero chiedesse perdono per loro, troverebbero Allah pronto ad accogliere il pentimento, misericordioso.

[Nota: fai caso a come Allaah ‘azza wa jalla indica nel Suo Libro che chi disobbedisce a Lui non fa torto che a sé medesimo e non a Iddio]

  فَلَا وَرَبِّكَ لَا يُؤْمِنُونَ حَتَّىٰ يُحَكِّمُوكَ فِيمَا شَجَرَ بَيْنَهُمْ ثُمَّ لَا يَجِدُوا فِي أَنْفُسِهِمْ حَرَجًا مِمَّا قَضَيْتَ وَيُسَلِّمُوا تَسْلِيمًا 

65. “No, per il tuo Signore, non sono credenti finché non ti prendono come giudice delle loro questioni, e finché non trovano dentro di essi alcun disagio per ciò che hai deciso e si sottomettono [al tuo giudizio] con completa sottomissione.”

  وَلَوْ أَنَّا كَتَبْنَا عَلَيْهِمْ أَنِ اقْتُلُوا أَنْفُسَكُمْ أَوِ اخْرُجُوا مِنْ دِيَارِكُمْ مَا فَعَلُوهُ إِلَّا قَلِيلٌ مِنْهُمْ ۖ وَلَوْ أَنَّهُمْ فَعَلُوا مَا يُوعَظُونَ بِهِ لَكَانَ خَيْرًا لَهُمْ وَأَشَدَّ تَثْبِيتًا 

66. Se avessimo ordinato loro: “Uccidetevi”; oppure: “Abbandonate le vostre case”, solo un piccolo gruppo di loro l'avrebbe fatto. Sarebbe meglio che facessero quello a cui vengono esortati e ciò li rafforzerebbe;

  وَإِذًا لَآتَيْنَاهُمْ مِنْ لَدُنَّا أَجْرًا عَظِيمًا 

67. [inoltre] daremo loro una ricompensa immensa

  وَلَهَدَيْنَاهُمْ صِرَاطًا مُسْتَقِيمًا

  68. e li guideremo sulla retta Via.

[nota: nota di come l’Altissimo annuncia due cose a chi Gli obbedisce: un’immensa ricompensa, e la Retta guida, mentre promette deviazione e castigo doloroso a chi disobbedisce]

  وَمَنْ يُطِعِ اللَّهَ وَالرَّسُولَ فَأُولَٰئِكَ مَعَ الَّذِينَ أَنْعَمَ اللَّهُ عَلَيْهِمْ مِنَ النَّبِيِّينَ وَالصِّدِّيقِينَ وَالشُّهَدَاءِ وَالصَّالِحِينَ ۚ وَحَسُنَ أُولَٰئِكَ رَفِيقًا 

69. Coloro che obbediscono ad Allah e al Suo messaggero saranno tra coloro che Allah ha colmato della Sua grazia: Profeti, uomini di verità, martiri, gente del bene; che ottima compagnia! (sura 4)

Ecco, dunque, che il punto di questo scritto è proprio farti comprendere questo, oh fratello/sorella: se vuoi che il tuo cuore si rafforzi (4:66), obbedisce all’Altissimo. E in che modo lo si potrà conseguire? Adempiendo ciò che ti ha ordinato di fare, ed astenendoti da ciò che ti ha ordinato di non fare.

Sappi che solo così potrai anzitutto riguadagnare autostima ai tuoi occhi: tu stesso sei infatti il secondo testimone, subito dopo Iddio e gli angeli, delle tue stesse azioni. Tu stesso sei il primo, dopo Allaah, a percepire gli effetti del peccato dentro di te e a sperimentarne le conseguenze nella tua vita quotidiana, ancor prima degli altri, i quali magari, potrebbero non accorgersene mai e pensare che tu sia retto, quando invece nascondi un enorme segreto. Se dunque tu vuoi recuperare forza, autostima, ed esser soddisfatto di te stesso e ottenere di nuovo forte fede e ricordo di Allaah, obbedisciGli astenendoti dal peccato sia palese che occulto, perché ciò migliorerà la considerazione che hai di te stesso, e al tuo cuore renderà accessibile la fede:

وَذَرُوا ظَاهِرَ الْإِثْمِ وَبَاطِنَهُ ۚ إِنَّ الَّذِينَ يَكْسِبُونَ الْإِثْمَ سَيُجْزَوْنَ بِمَا كَانُوا يَقْتَرِفُونَ

Abbandonate il peccato palese e quello nascosto. Coloro che si caricano del peccato saranno compensati per quello che avranno guadagnato. (6:120)

C’è un motivo per cui Allaah ‘azza wa jalla ha proibito anche il peccato nascosto. Perché infatti avrebbe dovuto farlo? In fin dei conti, se Lui è perdonatore, sarebbe bastato dirci: “pentitevi e vi perdonerò il peccato nascosto, astenetevi solamente da quello palese perché altrimenti c’è il rischio che gli altri, vedendo che lo commettete, possano emularvi e così la corruzione si spargerebbe fra voi”, ma Egli non ha detto solo questo, ma anche ha ordinato di evitare il peccato nascosto. Perché? Perché la prima vittima del peccato nascosto sei tu, ancor più di quello palese. 

Infatti solitamente, i tipi di peccato che si fanno lontano dagli occhi della gente, sono assai più vili e infimi, e se li commettiamo, i primi occhi (dopo quelli di Allaah), ad assistere alla nostra debolezza e depravazione, sono proprio i nostri. Dopo aver concluso il peccato nascosto, torniamo fra la gente e spesso ci decoriamo con l’abito dell’innocenza e della purezza, o comunque sia dell’abito della dignità e dell’onore, perché la nostra fitrah è stata creata per essere tale: onorata e nobile. Eppure, dentro di te, sai che non sei così: sai che la tua anima disobbedisce, quando sei solo e nessuno ti vede. Dici di credere davvero e di obbedire, ma quando sei solo…cadi. 

È come se percepissi una contraddizione dentro te: alla gente fai vedere ciò che non sei, mentre quello che sei in realtà è quando sei davvero solo e nessuno ti vede. Lì risiede il tuo vero valore, la tua vera fede, il tuo vero taqwa, ed è a partire da lì che devi dare il meglio di te. Per questo, giusto per fare un esempio, Allaah dice ai credenti che l’elemosina elargita in pubblico è un bene, ma che è assai migliore elargirla nel privato, quando nessuno ti vede. Ciò per un motivo semplice: perché le azioni fatte lontano dagli occhi della gente, sono anzitutto fatte solo per Allaah e non per ricevere elogi o altri benefici mondani, con sincerità, e poi mostrano cosa sei davvero, senza alcun tipo di influenza da parte di chicchessia, in quanto nessuno in quel momento ti fa pressione per agire in quel certo modo, né con gli atteggiamenti né con le parole. 

Quando agisci da solo, agisci solo tu, agisci con piena volontà. Ecco perché devi evitare il peccato nascosto: perché il primo che ti punta il dito contro sei proprio tu, e questo ti indebolisce e ti instilla dentro un senso di colpa che ti rallenta e ti frammenta, facendoti perdere la forza e il vigore per poter comandare il bene e proibire il male, persino nella tua famiglia, dentro la tua casa. Potrai fuggire da tutti ma mai da te stesso, ricorda oh figlio. E quella debolezza ti coprirà di umiliazione e vergogna, sia davanti ai tuoi figli e tua moglie, che davanti ai tuoi nemici. 

Sarai come un leone senza criniera che tuttavia non riesce neppure a far finta di non averla persa, e la criniera rappresenta il tuo onore, e il tuo onore è la stima di te stesso ancor prima che la stima che di te hanno gli altri, ché in verità quest’ultima dipende dalla prima, mentre quand’anche tu avessi la stima della gente ma non di te stesso, la prima non ti gioverebbe a nulla. 

Ciò perché, come disse il profeta asws: 

 "Il credente può essere un codardo, può essere un avaro, ma non potrà mai essere un bugiardo" (Muwatta Malik, Book 56, Hadith 19), e questo significa che non riuscendo a mentire, non sarai in grado di mostrarti onorevole innanzi la gente, ossia degno di rispetto. Ciò perché non riesci a mentire, essendo credente. 

A tale scopo, il credente può fare due cose: osservare l’umiliazione in cui quel tale peccato lo sta facendo sprofondare, osservare tutti gli insuccessi e tutte le sofferenze che ha vissuto per colpa sua, e detestare quel peccato con tutto sé steso, allontanandosene ogni volta di più; oppure, l’alternativa è cominciare a fingere di essere integro e savio innanzi alla gente, illudendosi con questo slogan interiore: “occhio non vede, cuore non duole. Se nessuno sa che io commetto questo, nessuno ha il diritto di mancarmi di rispetto, né di trattarmi senza dignità.” 

Ma il gran problema, come dicevo, è che il primo a soffrire del tuo peccato sei proprio tu, sempre se sei credente e credi che quello sia un peccato; perché se è così, allora non potrai mai trovare soddisfazione dall’aver commesso un’azione che già a priori ritieni errata e dannosa. Al contrario, se l’amore per quell’azione peccaminosa supera di gran lunga l’amore per Allaah e la Sua Religione, allora comincerai a mentire contro Allaah e contro te stesso, dicendo cosa del tipo: “Mah, quest’azione non è così errata se la giustifico in questo o quest’altro modo”, oppure: “Mah, avrò di sicuro le mie buone ragioni per farlo” e così via, insomma in tal caso Satana ha ottenuto potere su di te e, senza che tu te ne accorga, sta abbellendo tale azione ai tuoi occhi, servendosi di menzogne. 

Ciò perché Iddio l’ha proibita e condannata, mentre tu invece la stai legittimando, mentendo così contro Dio. Non vedi dunque di come alla base del male c’è la menzogna? L’uomo, se fosse davvero sincero sia con sé stesso che con gli altri, non commetterebbe mai certi peccati se non quelli più lievi. Tuttavia, per amore di certi peccati e al contempo per non sentire sempre sul suo petto il senso di colpa di quell’atto, o il senso di disgusto verso sé stesso, o il senso di disonore che lo attanaglia e lo frantuma disintegrandolo, l’uomo arriva a negare la verità.

Perciò affrontati. Sappi che la tua anima è talvolta alleata, quando desidera ciò che è bene per essa, e talvolta è nemica, quando desidera ciò che le sarebbe nocivo. Non fidarti sempre ciecamente di nessun’anima, neppure della tua né quantomeno, quelle degli altri uomini, ché in ogni anima v’è sempre una doppia tendenza sia al bene che al male, e mai una sola ed unica tendenza, eccezion fatta per i messaggeri divini, nei quali non v’era altro che bene, giustizia e misericordia per i credenti; perciò, di essi unicamente tra gli uomini ci si poteva fidare a cuore aperto, senza timore di ricevere alcun male né delusione.

Ricorda che nostro padre Adamo peccò nel segreto, pensando di non esser visto solo perché l'abito del taqwa ancora lo rivestiva, ma dopo aver peccato perse tale abito, ed egli si scoprì nudo, pieno di debolezze, di miseria e di vergogna, capendo che non poteva fuggire nè da sé stesso, nè dalle conseguenze delle sue azioni, nè tantomeno da Allaah Altissimo:

يَا بَنِي آدَمَ قَدْ أَنْزَلْنَا عَلَيْكُمْ لِبَاسًا يُوَارِي سَوْآتِكُمْ وَرِيشًا ۖ وَلِبَاسُ التَّقْوَىٰ ذَٰلِكَ خَيْرٌ ۚ ذَٰلِكَ مِنْ آيَاتِ اللَّهِ لَعَلَّهُمْ يَذَّكَّرُونَ 

O figli di Adamo, facemmo scendere su di voi un abito che nascondesse la vostra vergogna e per ornarvi, ma l'abito del timor di Allah è il migliore. Questo è uno dei segni di Allah, affinché se ne ricordino!

  يَا بَنِي آدَمَ لَا يَفْتِنَنَّكُمُ الشَّيْطَانُ كَمَا أَخْرَجَ أَبَوَيْكُمْ مِنَ الْجَنَّةِ يَنْزِعُ عَنْهُمَا لِبَاسَهُمَا لِيُرِيَهُمَا سَوْآتِهِمَا ۗ إِنَّهُ يَرَاكُمْ هُوَ وَقَبِيلُهُ مِنْ حَيْثُ لَا تَرَوْنَهُمْ ۗ إِنَّا جَعَلْنَا الشَّيَاطِينَ أَوْلِيَاءَ لِلَّذِينَ لَا يُؤْمِنُونَ 

O Figli di Adamo, non lasciatevi tentare da Satana, come quando fece uscire dal Paradiso i vostri genitori, strappando loro i vestiti per palesare la loro vergogna. Esso e i suoi alleati vi vedono da dove voi non li vedete. A coloro che non credono abbiamo assegnato i diavoli per alleati. (sura 7:26-27)





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