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Visualizzazione dei post con l'etichetta Fede

LA DIFFERENZA TRA FEDE NEL VERO DIO E SUGGESTIONE UMANA (ossia la differenza tra verità e illusione)

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Pensare non è sinonimo di credere, ma hanno due significati diversi. Quando io penso, lo faccio con la mente. Quando credo, lo faccio con il cuore. Credere significa infatti prestare il cuore a qualcuno o qualcosa . Non si può pensare a Dio, si può solo credere in Dio , come disse una volta il profeta Muhammad (saaws) a un giovane credente che stava provando a pensare ad Allah:  "A cosa pensi? Rispose quello "Ad Allah", gli rispose il Messaggero di Dio (saaws): "Non pensare ad Allah! Se proprio vuoi, rifletti sulla creazione, ché la natura di Allāh non può essere pensata, bensì creduta". Cosa vuol dire credere in Allah? Vuol dire credere che Egli ci sia, che Egli sia Misericordioso, Forte, Perdonatore, Giusto, Protettore, Amorevole, Fedele, e così via. Tutto questo non può essere pensato, perché nessun uomo riuscirà mai a pensare alla giustizia di Dio, ne ai suoi piani, nè alla sua misericordia, perché l'uomo non è Iddio e non ha né il Suo potere, né la Sua...

LA VERA FEDE E LA MISCREDENZA

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"La vera fede consiste nell'amare Iddio,  e tutto ciò che Egli ama,  e che a sua volta ama Iddio, e consiste nel detestare tutto ciò che Iddio detesta, e che a sua volta detesta Iddio. Ciò corrisponde  ad amare per Iddio, e a detestare per Iddio: tale è la via dei sinceri credenti, dei timorati. La miscredenza consiste nel detestare Iddio e tutto ciò che Iddio ama e che a sua volta ama Iddio, e consiste nell'amare  tutto ciò che Iddio detesta, e che a sua volta detesta Iddio. Tale è la via dei ribelli, dei miscredenti,  dei trasgressori." Questo concetto, presente nel mondo islamico sotto il nome di "Al walá wa-l-bará " (letteralmente " fedeltà e disconoscimento "), è stato erroneamente associato al mondo salafita. In effetti, tale concetto era ancor prima già praticato spontaneamente e naturalmente dal Profeta, la pace e le benedizioni divine siano su di lui, dai suoi compagni e dai credenti sinceri dopo di loro, in quanto esso costituisce il cuor...

NON USCIRE DA TE, RIENTRA IN TE STESSO

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 I demoni ti esortano ad "uscire fuori" da te stesso per: 1) Farti abbracciare la menzogna; 2) Farti diventare ciò che non sei, pervertendo la tua natura originaria; 3) Farti compiere il peccato disobbedendo a Iddio e rovinando così la tua fede e dunque la tua anima. Ma tu fa come disse Agostino d'Ippona: "Non uscire fuori da te stesso: dentro l'uomo abita la verità."   (De Vera, rel. 39,72) E ancora:   "Invochi Dio quando chiami Dio dentro di te." (En. In ps. 30, II, d. 3-4) Dice infatti l'Altissimo:  "O voi che credete, rispondete ad Allah e al Suo Messaggero quando vi chiama a ciò che vi fa rivivere e sappiate che Allah si insinua tra l'uomo e il suo cuore e che sarete tutti radunati davanti a Lui." (Al-Anfal 8:24) E dice anche:  "E ricorda, ché il ricordo giova ai credenti: È solo perché Mi adorassero che ho creato i dèmoni e gli uomini." (Adh-Dhariyat 51:55-56) E disse ancora Agostino d'Ippona: " Stimol...

PER OGNI CURA, UN RIMEDIO (poesia)

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  In verità, il credente si adatta ad ogni situazione, Questa è un'immensa benedizione. Non è solo una mia sensazione: In verità c'è una facilità per ogni afflizione, Un rimedio per ogni situazione, per ogni malattia una guarigione, per ogni problema una soluzione, e per ogni creatura una direzione. Adora dunque il tuo Signore con ardore, E non cessar mai d'invocar il Suo Nome, se così agirai non conoscerai insoddisfazione, e il tuo cammino non subirà deviazione.

LA FEDE (Poesia)

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È troppo difficile, disse la debolezza. È troppo scomoda, disse la pigrizia. È troppo  pericolosa, disse la paura. È troppo lontana disse l'illusione. È troppo luminosa, disse la tenebra. È troppo perfetta, disse lo scoraggiamento . È troppo pura, disse il peccato. È una scusa, disse l'invidia. Per me è indifferente, disse l'ignoranza. È inutile, disse la disperazione. È troppo povera, disse la bramosia. È troppo pesante, disse la leggerezza. È repressione, disse la perversione. È troppo diversa, disse il conformismo. È da deboli, disse la cattiveria. È troppo buona disse la malizia. Preferisco i miei dèi, disse l'idolatria. È dannosa, disse la tirannia. È proibizionista, disse il liberalismo. È soggettiva, disse il pluralismo. È estremista, disse il laicismo. È troppo severa, disse la passione. È troppo sincera disse l'ipocrisia. È troppo incerta, disse il dubbio. È una favola, disse la miscredenza. È inaccettabile, disse l'orgoglio. È finzion...

L'EVIDENZA DELLA PRESENZA DI DIO E L'ORIGINE DEL MALE

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L'uomo, oltre a possedere i cinque sensi fisici che gli permettono di interagire col mondo esterno materiale e visibile, possiede  un   sesto e un settimo senso, che gli permettono di interagire col mondo interiore, immateriale ed invisibile che pure esiste, allo stesso modo di quello visibile. Soltanto p er mezzo di questi ultimi due sensi, l'uomo può arrivare a  conoscere la Verità: il suo cuore e la sua ragione. L'uno non deve escludere l'altro  altrimenti ciò causerebbe un disequilibrio al suo intero essere. L'intuizione del cuore e l'esperienza dell'anima che esso contiene, sono il sesto senso che permette agli uomini di conoscere Dio e le realtà invisibili, ed entrare in contatto diretto con Lui, adorandoLo e rendendoGli gloria, ed essendo per questo pienamente soddisfatto e felice. Il cuore conferma all'uomo la verità della percezione interiore di Iddio, pertanto un uomo è davvero sicuro della presenza di Dio soltanto quando lo percepisce con il ...